Buone notizie per chi è in affitto!

Buone notizie per chi è in affitto!

Il governo laburista di Keir Starmer ha cambiato il quadro legale degli affitti fra privati nel Regno Unito, con l’introduzione del Renters’ Rights Act, entrata in vigore il 1º maggio 2026.

Cosa cambia?

Come suggerisce il nome, gli affittuari di immobili posseduti da privati godono, dal 1º maggio 2026, di una serie di diritti che prima non avevano. Le novità più salienti sono riassunte di seguito

La tipologia di contratto

Fino al 30 aprile 2026, la maggioranza dei contratti era un fixed-term assured shorthold tenancy agreement (diremmo: a breve termine), che dava la possibilità al proprietario di sfrattare l’inquilino alla fine del periodo, pur di innalzare l’affitto. Per lo meno, questa era la situazione a Londra…

Dal 1º maggio 2026, tutti i contratti vengono trasformati d’ufficio in rolling periodic contract (diremmo: tacitamente rinnovato). Quei pochi che non avevano un contratto scritto lo riceveranno: i proprietari sono obbligati a mettere tutto per iscritto. Assieme agli altri cambiamenti, questa modifica permette all’inquilino di non rischiare di trovarsi “per strada” alla scadenza, fornendo, allo stesso tempo, più flessibilità se volesse lasciare l’immobile.

La fine di “sfratto selvaggio”

Fino al 30 aprile 2026, il proprietario non aveva bisogno di un motivo per sfrattare: lo faceva e basta. Viene spesso indicata con la locuzione no-fault eviction oppure con section 21 notice, dal nome dell’articolo della vecchia legge.

Dal 1º maggio 2026, il proprietario non può più invocare la section 21 ma è sottoposto ai criteri della section 8 della nuova legge. Questa stabilisce in quali situazioni il proprietario può sfrattare e qual è la procedura per farlo. Se il proprietario non si trova in una delle situazioni indicate oppure se non segue la procedura corretta, lo sfratto non è legalmente valido.

Un tetto alle mensilità anticipate

Fino al 30 aprile 2026, il proprietario era libero di fissare l’ammontare delle mensilità anticipate che l’inquilino doveva versare all’inizio del periodo. Questo ammontare serve a garantire il proprietario sulla puntualità dei pagamenti della pigione.

Dal 1º maggio 2026, il proprietario non può chiedere più di un mese di pigione anticipata.

Aumentare l’affitto

Fino al 30 aprile 2026, il proprietario poteva “rivedere l’affitto” (rent review) quante volte voleva durante l’anno. Inoltre, il proprietario era tenuto a dare solo un mese di preavviso prima dell’aumento.

Dal 1º maggio 2026, il proprietario non potrà più usare le “revisioni dell’affitto” (anche se il contratto lo stabilisce). Inoltre, l’affitto potrà essere aumentato solo una volta all’anno. Per fare ciò, il proprietario è tenuto a dare un preavviso di due mesi e a comunicarlo seguendo le indicazioni della section 13. Il preavviso di due mesi può essere modificato solo con l’accordo fra le parti.

Presenza di animali domestici

Fino al 30 aprile 2026, il proprietario poteva negare la presenza di animali domestici senza fornire nessuna giustificazione.

Dal 1º maggio 2026, il proprietario non può rifiutare la presenza di animali domestici, senza un giustificato motivo.

Norme transitorie

Chi ha ricevuto uno sfratto o un altro provvedimento prima del 1º maggio 2026 potrebbe essere ancora vincolato alla normativa precedente. Si consiglia di verificare, con l’aiuto di un professionista, in che situazione si trova.

Per i proprietari

Per i proprietari, è finito l’affitto selvaggio che dava loro tutti i diritti e le opportunità, con la scusa che la proprietà privata era protetta.

Detto ciò, la nuova legge riequilibra la situazione, continuando a riconoscere diritti fondamentali ai proprietari.

Si consiglia a chi è proprietario di documentarsi o di rivolgersi a un professionista, per pianificare il da farsi.

C’è altro?

Sì c’è altro, specialmente sulle varie procedure e su come far valere i propri diritti. Questo vale sia per i proprietari che per gli inquilini. In genere, si passa per un tribunale…

Maggiori dettagli sui diritti e sulle procedure sono disponibili qui.