Citando (a sproposito) Gabriel García Márquez, la Brexit appare sempre di più come la “cronaca di una morte annunciata”. Un piccolo benefico per gli Italiani residenti nel Regno Unito però c’è: il rimborso IVA per acquisti fatti in Italia e nell’Unione Europea!
Rimborso IVA: quando si può
Un Italiano residente nel Regno Unito può chiedere il rimborso dell’IVA per acquisti fatti nell’Unione Europea. I principali requisiti per il rimborso sono:
- il cittadino italiano deve essere residente fuori dell’UE, anche iscritto all’AIRE per acquisti fatti in Italia
- il cittadino italiano non deve essere un soggetto IVA in UE
- i beni acquistati devono essere per uso personale o famigliare
- i beni acquistati devono essere nuovi e non ancora inutilizzati
- devono viaggiare con l’acquirente: nel bagaglio a mano o nella stiva
- dal 1º febbraio 2024, l’importo minimo di ogni fattura è di €70,01 (IVA compresa).
- l’uscita dei beni dal territorio UE deve avvenire entro il terzo mese successivo alla data di emissione della fattura ed è comprovata dal “visto doganale”
L’IVA su carburanti, veicoli e servizi non è rimborsabile.
Ulteriori dettagli sono disponibili qui.
Rimborso IVA: come si fa
La parte più importante è il modulo da compilare. I commercianti sono, in generale, pratici della procedura… È importante che le fatture vengano emesse in formato elettronico dal venditore e che, sulla fattura e sul modulo, siano riportati la descrizione della merce, i dati anagrafici del viaggiatore stesso, gli estremi del passaporto per comprovare che il viaggiatore è residente fuori dall’UE. È importante anche verificare che, sulla copia della fattura ricevuta dal negoziante, sia presente il codice richiesta che attesta l’invio della stessa al sistema OTELLO (Online Tax Refund at Exit: Light Lane Optimisation).
All’uscita dall’UE (il che potrebbe essere in Italia oppure no), la necessaria vidimazione può essere ottenuta presentando moduli e fatture o scontrini agli uffici doganali preposti in porti, aeroporti o altri valichi di frontiera verso paesi fuori dall’UE. È possibile che si richieda di mostrare i beni in questione. A questo proposito, i beni devono essere nuovi e non ancora utilizzati. In genere, una compagnia privata (come Global Blue).
Anche su Amazon.it!
Anche acquisti su Amazon.it possono usufruire del rimborso!
Acquisti effettuati su Amazon.it di valore superiore a €70 (IVA compresa), consegnati a un indirizzo in Italia e pagati con un mezzo di pagamento (carta di credito o PayPal) associato a un indirizzo fuori della UE, godono del rimborso IVA. Anzi l’IVA viene decurtata e non è necessario fare nessuna procedura in dogana!
Occorre però inviare una mail a vat-refund-requests@amazon.it con una prova di residenza all’estero. Maggiori dettagli disponibili qui.
N.B. Questa è una procedura temporanea e potrebbe essere stata nel frattempo sostituita. Si prega di confermare con gli uffici Amazon prima di fare l’acquisto.
Quando si arriva in UK
Raramente, per alcuni tipi di beni, potrebbe dover essere necessario dichiararli alla dogana del Regno Unito ed eventualmente pagare dazi o tasse. Esistono limiti specifici relativamente ad alcune categorie di beni e una generica soglia di valore di 390 sterline.
Per maggiori dettagli, consultare qui.




