Lo Stato italiano nel Regno Unito

Lo Stato italiano nel Regno Unito

Introduzione

Anche nel Regno Unito come in altri paesi esteri, lo Stato italiano è presente in varie forme.

Il principale rappresentante dello Stato italiano nel Regno Unito è l’ambasciatore, il quale vi esegue una missione diplomatica in nome e per conto del Governo e dello Stato italiani. Dall’ambasciatore, dipendono anche i consolati, che svolgono funzioni pubbliche, di natura varia, prevalentemente amministrativa e a volte anche giurisdizionale. Poiché l’ambasciatore rappresenta le istituzioni alte dello Stato, l’interazione del cittadino italiano avviene quasi unicamente con il consolato.

Essendo Londra la capitale del Regno Unito, ospita la sede dell’ambasciata e quella del consolato principale. Tutte le informazioni sul Consolato di Londra sono disponibili sul sito https://conslondra.esteri.it/. Il sito fornisce informazioni in italiano ed in inglese.

Nel Regno Unito, esistono in realtà più sedi consolari, che formano una rete. Dettagli su tutta la rete consolare italiana nel Regno Unito sono presenti su https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/.

Il rinnovo del passaporto e gli altri servizi consolari

Il rinnovo del passaporto, seppur il più utilizzato, non è l’unico servizio offerto dal Consolato di Londra. È fortemente consigliato di visionare la lista dei servizi offerti e le modalità per usufruirne, disponibili qui: sfruttare questi servizi potrebbe servire a evitare viaggi di ritorno in Italia per motivi amministrativi.

Vi è anche un “portale per i servizi consolari telematici” del Ministero degli Esteri, chiamato Fast-It, accessibile alla pagina https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco.

La stragrande maggioranza dei servizi consolari sono riservati agli Italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE). Solo alcuni servizi – in genere di reale e comprovata emergenza – sono offerti a tutti gli Italiani presenti sul suolo britannico. Maggiori dettagli su https://conslondra.esteri.it/.

L’iscrizione all’AIRE

L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) è stata istituita con legge n. 470 del 27/10/1988. La normativa affida la gestione dell’AIRE ai Comuni italiani (generalmente di ultima residenza, o di origine famigliare per chi non ha mai risieduto in Italia), sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari all’estero.

Il dettaglio su chi ha l’obbligo di iscriversi all’AIRE è riassunto alla pagina https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/aire_0/.

Per chi ha l’obbligo di iscriversi all’AIRE, molti diritti costituzionali (come, ad esempio, il diritto di voto) dipendono quest’iscrizione. Non essere iscritto o errori nell’iscrizione stessa possono condurre al non godimento o al godimento parziale di questi diritti. È pertanto molto importante valutare quando iscriversi all’AIRE per non perderne la possibilità di esercizio.

La procedura per iscriversi all’AIRE è spiegata alla pagina https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/aire/. Per iscriversi all’AIRE, oltre all’iscrizione in forma cartacea, è possibile utilizzare anche il servizio Fast-It (accessibile alla pagina https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco).

Lo SPID

Dal 1° gennaio 2026, sarà obbligatorio, per gli Italiani residenti all’estero, avere la carta d’identità elettronica (3.0 con PIN) o aderire al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), per usufruire dei servizi online del Consolato e del Ministero degli Affari Esteri. In Italia, i possessori di SPID possono già interfacciarsi con un numero crescente di servizi della Pubblica Amministrazione, eliminando la necessità di procedure macchinose come scansioni di documenti, autocertificazioni da stampare e firmare o persino il recarsi di persona agli sportelli.

L’esperienza di chi usa i servizi consolari

La concessione o il rinnovo del passaporto italiano è sicuramente il servizio più utilizzato dagli Italiani iscritti all’AIRE. Per quanto riguarda il consolato di Londra – questa pare essere la situazione anche in altre rappresentanze consolari italiane nel mondo – la procedura di prenotazione online ha storicamente creato molti disagi presso la comunità, a causa dell’estrema difficoltà a fissare un appuntamento. In genere, la procedura telefonica è più accessibile e può offrire maggiore flessibilità.

Senza entrare nello specifico delle varie procedure amministrative, attivarsi in anticipo – cioè dai tre ai sei mesi prima – aumenta notevolmente le probabilità di successo. Più ci si avvicina alla scadenza, maggiori saranno i problemi e gli intoppi.